Sapete, un pò di tempo fa, lavoravo come tecnico in una Azienda.
Ero responsabile, durante il mio turno, del buon funzionamento delle attrezzature e dei macchinari.
Capitò un guasto di piccola entità, ma pur sempre un fermo linea.
Con un grande bagaglio tecnico, mi apprestavo a partire per trovare una risoluzione del caso, tra l’altro, mai capitato, insieme a colleghi di altri dipartimenti, anch’essi con altrettanto bagaglio tecnico.
Appena arrivati, un operatore che prestava da anni la sua opera sulla sua attrezzatura, avendoci già pensato prima del nostro arrivo, ci disse la sua idea, con una terminologia da persona non competente che, appena sentita poteva far sorridere e poteva sembrare una grande fesseria..
E qui il valore aggiunto:
La sua idea, interpretata, poteva funzionare.
Che cosa è successo?
- L’operatore aveva anni di esperienza e conosceva le sue macchine,
- Ascolto: è stato ascoltato con umiltà e rispetto, capito.
- Interpretando ciò che intendeva e trasformandolo in realtà con le nostre conoscenze, tutto ha funzionato alla perfezione.
- Insieme abbiamo risolto il caso.
Ed ecco l’Aiuto Inaspettato:
Non è stato il collega con la sua idea, o perlomeno, non completamente, bensì l’essersi concessi il beneficio dell’ascolto dell’altro, pur sapendo della sua incompetenza.
E’ sera inoltrata e inizio a pensare di dormire, con la consapevolezza che siamo fatti davvero bene:
Una bocca, per parlare poco.
Due orecchie, per ascoltare tanto.
Grazie operatore per la tua idea!
Good night!
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